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Gli utensili professionali che arricchiscono la tua cucina per soddisfare ogni esigenza

Basta poco per ottenere una cucina super attrezzata. Servono tanti piccoli utensili da cucina professionali che consentano di cucinare in maniera più efficiente e di presentare piatti curati e armoniosi. Uno spiralizzatore, per esempio, taglia le verdure a spirale per decorare i piatti o per preparare primi alternativi e vegetariani come gli spaghetti di zucchine. Un semplice termometro per alimenti, invece, favorisce l’esaltazione dei tagli di carne più pregiati. Scopriamo insieme i piccoli utensili da cucina professionali che tutti gli chef amatoriali dovrebbero avere in casa.

 

Termometri da cucina: perché comprarli?

I termometri da cucina servono a controllare la temperatura degli alimenti in modo da ottenere una cottura perfetta, una lievitazione ideale o una corretta fermentazione. A tutti è successo, per esempio, di tirare fuori un arrosto dal forno, di tagliarlo e di scoprire che il cuore è ancora crudo. L’utilizzo di un termometro alimentare previene questi piccoli e spiacevoli indicenti. Basta semplicemente introdurne la punta nella parte più polposa dell’alimento e tenerlo per almeno 20 secondi.

Per usare al meglio i termometri, però, bisogna informarsi in anticipo sui gradi necessari per arrostire, brasare o friggere alla perfezione:

 

  • lievitazione di pane, pizza e focaccia: 30 gradi
  • punto di fumo dell’olio per friggere: 170-180 gradi
  • fermentazione dello yogurt: tra i 40 e i 50 gradi
  • cottura di carni bianche come il tacchino: 74 gradi
  • carni rosse al sangue: 50 gradi
  • carni rosse ben cotte: 70 gradi
  • cottura del pesce: 63 gradi
  • carne di maiale ben cotta: 77 gradi
  • fusione del cioccolato fondente: tra i 50 e i 55 gradi
  • fusione del cioccolato bianco e al latte: tra i 40 e i 45 gradi

 

Come scegliere i termometri da cucina: digitali e a infrarossi

In commercio esistono diversi tipi di termometri. Gli chef professionisti hanno un termometro per ogni preparazione. Uno per cuocere la carne, uno per temperare il cioccolato e uno da agganciare ai bordi esterni delle padelle per controllare la temperatura dell’olio da frittura. In casa, invece, è possibile adottare un unico termometro per tutti gli usi. Si tratta dei modelli a più funzioni che possono essere:

 

  • digitali a inserimento - termometri costituiti da una sonda in acciaio inox da introdurre nell’alimento e da un corpo in plastica con schermo LCD su cui compare la temperatura. Semplici da usare  per le cotture in forno, sui barbecue e sulle griglie e per il controllo del punto di fumo dell’olio. Dopo l’uso, i termometri digitali vanno puliti con un panno umido e del sapone neutro. Bisogna fare attenzione soprattutto alla pulizia della punta che entra in contatto con gli alimenti. Per evitare di scottarsi si possono acquistare i termometri dotati di accessori come i sollevatori di coperchio. In questo modo l’utilizzo è ancora più semplice
  • a infrarossi - assomigliano a un puntatore laser con display su cui compare la temperatura. Non sono dotati, però, di sonda perché non entrano in contatto con gli alimenti.  Per un uso casalingo risultano fin troppo professionali. Noi li consigliamo soprattutto agli appassionati di pasticceria, che nelle loro cucine caramellano lo zuccherano, temperano il cioccolato e così via.  Sono indicati anche per gli amanti del vino perché consentono la misurazione caldo/freddo. In questo modo si riesce a servire vino e birra alla perfetta temperatura di servizio.

 

Set utensili da cucina: pinze, coltelli, taglieri

In una cucina professionale non possono mai mancare i seguenti utensili:

 

  • forbici alimentari e coltelleria apposita per affettare, sbucciare e sfilettare
  • fruste, forchettoni e mestoli
  • grattugie, cavatappi e colapasta
  • cutter e spiralizzatori
  • taglieri preferibilmente in acciaio inox
  • shaker e strumenti da cocktail
  • portabottiglie per vino e olio con erogatore

 

Vediamo insieme caratteristiche e materiali di alcuni di questi utensili professionali da cucina in modo da scegliere quelli più funzionali. Un portabottiglie per olio in confezioni da più litri, per esempio, facilita molto la gestione delle oliere perché non bisogna usare imbuti e altri accessori che poi vanno lavati.

 

Pinze da cucina: tipologie, materiali e grandezza

Le pinze da cucina sono un utensile molto versatile, perché tengono le mani al sicuro dalle pentole roventi e agevolano la preparazione degli alimenti. Si possono usare per girare la carne, per eliminare le lische dai pesci, per friggere senza schizzarsi e per realizzare decorazioni con elementi piccoli e difficili da manipolare. A ogni uso, però, corrisponde una pinza specifica. Quelle per eliminare le lische, per esempio, sono molto piccole e corte e rientrano nella categoria pinzette.

In linea di massima, invece, le pinze dovrebbero avere una dimensione pari a 20-23 centimetri di lunghezza, in modo da usarle con comodità senza venire a contatto con olio o superfici troppo calde. In commercio si trovano in:

 

  • acciaio inox - le migliori in termini di robustezza, igiene e durata. Per la pulizia basta metterle in lavastoviglie
  • silicone - abbastanza versatili e meno costose di quelle in acciaio. Resistono fino a 230 gradi e permettono di evitare di graffiare pentole e padelle
  • acciaio e silicone - giusta combinazione tra i pregi dei due materiali. Consigliate per l’ottimo rapporto qualità-prezzo

 

Al momento della scelta è bene controllare anche l’impugnatura. Si tratta, infatti, della componente più importante delle pinze da cucina. Le migliori sono quelle con impugnatura antiscivolo, che consente di tenere le pinze saldamente in mano e di evitare incidenti.

Se ami grigliare la carne, la pinza è un accessorio indispensabile. In questo caso è bene comprarle più lunghe di 20-23 centimetri, così da non essere troppo vicino alla fonte di calore. Le pinze in acciaio inox di 30-35 centimetri sono la scelta migliore. In alternativa, si possono acquistare quelle in acciaio con le punte in silicone alimentare.

Tra gli utensili professionali da cucina poco conosciuti ci sono anche le pinze per sollevare i barattoli. Quando si fa la passata di pomodoro o la marmellata in casa, queste pinze consentono di prelevare i barattoli ancora bollenti senza problemi.

 

Coltelli e spiralizzatori per tagliare le verdure

Gli chef professionisti non utilizzano i tagliaverdure elettrici. Hanno un coltello per ogni formato:

 

  • taglio a cubetti: coltello trinciante
  • taglio tritato: mezzaluna semplice o doppia
  • taglio a giardiniera (verdure lunghe 2 cm e spesse 3 mm): coltello da cuoco a lama lunga
  • taglio a chiffonade per le verdure a foglia lunga - coltello a mannaia con la lama larga e piatta

 

Un buon modo per ottenere un taglio di livello più professionale senza dover necessariamente acquisire una grande manualità nell’utilizzo dei coltelli è lo spiralizzatore. Si tratta di un semplice utensile da cucina che permette di ottenere le verdure a spirale. Si possono così tagliare facilmente le verdure e servirle in una modalità più simpatica e divertente, che piacerà soprattutto ai bambini.

Utensili da cucina speciali: la zangola per il burro

Spalmare il burro fatto in casa sul pane al mattino è quasi un lusso. Per concedersi questa delizia basta usare una zangola, uno di quegli utensili poco conosciuti ma semplicissimi da usare. Bastano 300 ml di panna per avere un panetto di burro da 110 grammi.

La zangola è costituita da un barattolo in vetro in cui si mette la panna, chiuso da un coperchio dotato di frullino manuale. Bisogna girare il frullino per una decina di minuti. Dopodiché si elimina il liquido in eccesso e si estrae il burro per dargli la forma di un panetto. Il burro fatto in casa si può conservare in frigorifero per una settimana.