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Individuare le serre più adatte al tuo giardino per la migliore conservazione dell’orto

L’orticoltura è un hobby che dà grande soddisfazioni, soprattutto quando si vedono spuntare i primi germogli. Grazie alle serre è possibile coltivare l’orto tutto l’anno, senza interruzioni dovute al clima rigido dei mesi invernali. Le piante possono godere di un microclima all’interno più alto di qualche grado rispetto a quello esterno e continuare a crescere e a dare frutti nonostante freddo, gelo e neve.  È possibile cioè prolungare di almeno un mese le colture e fare due raccolte all’anno.

In commercio esistono diversi tipi di serre per orto, realizzate con materiali differenti e caratterizzate da dimensioni diverse.  Quale scegliere? Scopriamo insieme come acquistare la serra perfetta in base al tipo di coltura e alla grandezza dell’orto.

 

Perché comprare delle serre per orto?

Le serre non servono solo a prolungare le coltivazioni in autunno, ma consentono anche di programmare cicli di piantumazione meno legati alle stagioni, anticipando per esempio le semine a primavera.

Avere una serra da giardino poi permette di curare le piante in qualsiasi momento, anche quando fuori piove. Non c’è bisogno cioè di rinunciare al proprio hobby durante le brutte giornate, perché le pareti delle serre per orto tengono al riparo dal cattivo tempo. I vantaggi maggiori riguardano ovviamente le piante che crescono più sane. Se le parti aeree degli ortaggi si bagnano, infatti, sono più esposte alle malattie.

 

Serre da giardino: le forme a casetta e a tunnel 

Le serre tradizionali hanno la forma di una casa in miniatura con le pareti verticali e il tetto spiovente. Si tratta di modelli di dimensioni non molto grandi, ma che hanno una resa estetica migliore. Se la serra è destinata a un giardino ornamentale, il modello a casetta è più indicato perché è più bello da vedere e si integra meglio con un ambiente dove ci sono aiuole e fiori.

Oltre a quelli a casetta, esistono i seguenti modelli:

 

  • serre a tunnel - sono strutture che si sviluppano in lunghezza e sono coperte da volte semicircolari. Sono le soluzioni più economiche e sono anche facili sia da montare che da spostare. Molto consigliate per la coltivazione di ortaggi e piante precoci
  • serre da parete o addossate - queste strutture vengono addossate a muri e pareti. Sono consigliate in orti e giardini piccoli, in cui c’è bisogno di recuperare spazio. Rispetto alle serre esposte ai venti da tutti i lati, quelle addossate immagazzinano meglio il calore. Sono indicate sia per proteggere le piante nel periodo invernale che per coltivare piante tropicali
  • serre da balcone - consigliate per la protezione delle piante da appartamento durante i 3 mesi in cui il clima si fa più difficile. Sono dotate di ruote per spostarle con comodità e hanno una struttura in ferro con ripiani. Essendo posizionate sui balconi sarebbe meglio optare per i modelli in ferro verde più curati anche dal punto di vista estetico.  Se lo spazio è ampio (patio, terrazzo), sono disponibili in dimensioni più grandi con una  parte centrale aperta che consente di proteggere piante più importanti. Possono essere dotate di teli protettivi in TNT della grammatura tra i 30 e i 45 grammi da utilizzare quando la temperatura notturna scende sotto i 7 gradi
  • tunnel di piccole dimensioni - si tratta di veri e propri mini tunnel con archi, di solito in PVC, che servono a sostenere la struttura. Il vantaggio di questa soluzione è che le piante crescono in esterno e vengono coperte solo in caso di bisogno, come i picchi di freddo non previsto o le gelate tardive nel periodo primaverile. Sono facili da montare e l’ingombro è davvero minimo

 

 

Struttura per serre: i materiali

La struttura per serre più comune è quella metallica. Bisogna cioè scegliere tra acciaio e alluminio, vediamo i vantaggi dell’uno e dell’altro:

 

  • acciaio - la struttura per serre migliore è quella in acciaio galvanizzato, ricoperto cioè da uno strato protettivo in zinco che ne prolunga la vita nel tempo e lo protegge dal deterioramento. Al momento della scelta è bene prestare particolare attenzione alla robustezza dei profili, perché se sono troppo sottili potrebbero subire delle torsioni a causa delle raffiche di vento. Il nostro suggerimento è di acquistare una serra con profili in acciaio di almeno 3 millimetri.
  • alluminio - questo materiale è più costoso, ma ha anche una serie di qualità ottime. È solido, duraturo, leggero e resiste molto bene all’azione dei venti. Se la serra va collocata in una zona ventosa, è sicuramente la scelta migliore.

 

Tende per serre: polietilene o policarbonato?

Oltre alla struttura, è necessario scegliere con attenzione anche il materiale delle tende.  I pannelli vanno valutati in base alla loro capacità di filtrare la luce e di generare calore all’interno. Le opzioni principali sono il polietilene e il policarbonato:

 

  • polietilene - ottimo materiale in termini di filtraggio della luce e immagazzinamento del calore. Il problema è l’usura perché le tende per serre in polietilene vanno sostituite spesso, soprattutto se lo spessore è minimo. Per ovviare al ricambio frequente bisogna scegliere delle serre con i teli rinforzati o doppi sottoposti a trattamento contro i raggi UV. Lo spessore ideale dei pannelli dipende dal clima della zona in cui si trova il giardino.  Se il clima è molto rigido, servono serre con pannelli più spessi perché garantiscono un calore maggiore all’interno
  • policarbonato -  questo materiale è la scelta migliore in termini di resistenza. I pannelli, infatti, resistono bene, anche quando si deposita sopra un certo strato di neve. Non solo, se l’orto è molto soleggiato, il policarbonato blocca la quasi totalità dei raggi UV dannosi per le piante. L’aspetto negativo, invece, è nel grado di isolamento inferiore rispetto al polietilene. Per risolvere il problema la scelta deve ricadere sui pannelli a doppia parete con uno spessore di almeno 4 millimetri. La vita media di una tenda in policarbonato, tra l’altro, è abbastanza lunga e arriva fino a 10 anni senza necessità di sostituzione.

 

Qual è la grandezza giusta delle serre?

Le serre per orto sono disponibili in tante dimensioni. Per scegliere quella giusta bisogna basarsi sul tipo di utilizzo. Se la coltivazione avviene durante tutto l’anno, la serra deve essere abbastanza grande. In caso di coltivazioni legate solo a un periodo, si può acquistare una serra più piccola.

Di solito, le dimensioni si stabiliscono con un semplice calcolo: la serra dovrebbe avere una grandezza pari al 10% della superficie da coltivare. Se la parte di terreno da destinare all’orticoltura è grande 100 metri quadri, la serra deve essere di almeno 10 metri quadrati.

Un orto destinato alla produzione familiare, per esempio, ha bisogno di una serra grande circa 6 o 8 metri quadrati, senza angolo semenzaio per la produzione di piantine e talee. Il semenzaio, infatti, necessita di spazio e fa aumentare la grandezza delle serre.

 

Serre: i consigli su ventilazione e ancoraggio 

La scelta delle serre per orto passa anche attraverso la valutazione del punto in cui posizionarle.  La prima accortezza, infatti, consiste nel collocarle lontano da alberi grandi che producono troppa ombra.

Bisogna poi orientarle con attenzione perché l’ingresso va posizionato lungo l’asse nord/sud, in modo tale che il lato più lungo si trovi lungo l’asse ovest/est. In questo modo si riesce a sfruttare davvero l’esposizione e a godere dei raggi del sole tutto il giorno. 

Un altro aspetto fondamentale è la ventilazione. Nelle ore calde della giornata le serre vanno tenute aperte per far circolare l’aria e disperdere l’umidità, altrimenti si crea un microclima all’interno che favorisce le malattie fungine. Le serre con apertura fissabile con i lucchetti, per esempio, sono un’ottima soluzione perché è possibile tenere aperto con facilità per tutto il tempo necessario.

L’ultimo aspetto da valutare è l’ancoraggio. Per evitare lavori particolari la scelta migliore sono le serre di dimensioni fino a 6 metri quadrati da poggiare semplicemente sul terreno.